Aspettando una Gilera
Aspettando una Gilera
mancavano pochi giorni
a primavera
l’asfalto lucido
per una pioggia leggera
chiedeva prudenza
ma tu eri un figlio del vento
e la tua mano ferma
accarezzava il Saturno
come fosse una vera Gilera
non arrivasti a primavera
quella curva fatta mille volte
lì ti aveva dato appuntamento
con un destino di morte
la pioggia batteva il tuo corpo
ormai senza vita mentre
Baconin ti accompagnava
nel mondo dei Grandi
dove non c’è estate né autunno
né inverno e primavera
ma solo lo scintillio
d'acciaio della Gilera
Era il 1957 e Libero Liberati, centauro ternano, vinceva il Campionato Mondiale di Motociclismo nella classe regina: la 500.
La sua moto era una Gilera. Ma proprio mentre si festeggiava la vittoria del titolo mondiale, la Società Gilera annunciava il ritiro dalle corse per sopraggiunte difficoltà economiche.
Liberati, campione del mondo, restava senza moto! Si fecero avanti altre prestigiose Case per offrirgli una moto ufficiale, ma il centauro ternano rifiutò restando fedele alla Gilera, nella speranza che tornasse alle corse!
E per non perdere il contatto con l’agonismo, accettò di correre nelle classi inferiori, quelle fuori dal grande giro mondiale che conta, con una vecchia Gilera “Saturno” di sua proprietà. Ma non avendo una scuderia ufficiale alle spalle non poteva allenarsi sulle piste ufficiali. Si allenava allora sulle strade di casa
Ed anche quel 5 marzo del 1962 sfrecciava veloce sulla Valnerina, la strada che dalla Cascata delle Marmore scende a Terni. Piovigginava…l’asfalto era scivoloso…quella curva l’aveva fatta mille e mille volte…ma non quel giorno…e si schiantò sulla parete di roccia.
Forse mentre raggiungeva il suo idolo - Mario Umberto “Baconin” Borzacchini, pilota automobilistico, figlio anch’egli di una Terni operaia e morto nel 1933 nel Gran Premio di Monza del 10 settembre insieme a Campari – sognava una Gilera…
Liberati dal 1947 al 1957, ha vinto 39 gare tra le classi 350 e 500. Nel suo palmares si contano anche due Coppe d’Oro Shell; due Perugia – Fontivegge, prestigiosa corsa in salita; 4 volte il circuito dell’Acciaio che si correva a Terni, 1 Coppa di Germania.
