Omnia vincit amor
la mia vita si avvita
su ricordi distanti
e brandelli di niente
mi accompagnano
in un viaggio
forse senza ritorno
ruberò il celtico
furore dei tuoi occhi
le cavigliere
dei tuoi piedi sospesi
nel vuoto del mio nulla
e la tua danza gitana
mille volte danzata per me
e conserverò
tutto con me per te
e quando tu la mano
mi tenderai mentre
frano nell’abisso
del mio tremante inferno
lesta sarà la mia
a stringere la tua
amore mio
e tornerai a danzare
ed essere tu
zingara per me
