1966
insieme a piedi nudi sulla sabbia
gli spruzzi dell’acqua tra gli scogli
il desiderio che esplode come rabbia
abbandonati in terra cartelle e fogli
un desiderio che diventa realtà
con i gabbiani a testimoniare
“amore mio baciami toccami qua
voglio con te ora in alto volare”
s’incrociano gli sguardi con luce diversa
“non so s’è cosa giusta mi sento persa”
“perso mi sento anch’io amore mio
anche se cederei volentieri all’oblio”
poi un tenero sorriso scambiato l’un l’altra
una mano che stringe un’altra mano
“verrà il nostro tempo sarà per un’altra volta
ci pensi? Domani c’è il compito d’italiano”
