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Angelo

La mattina preferisco svegliarmi tardi. Sarà colpa di questo caldo ma non ci riesco proprio a tirarmi su prima di mezzogiorno. Poi, ieri manco a farlo apposta,  me la sono trovata di fronte, così per caso.E con questa fanno tre. Ma non mi posso lamentare, questo è quello che volevo, e ancora lo voglio.Certo non pensavo fosse così. Non che sia difficile, ma faticoso si. Mi devo allenare, e finquando non avrò le ali dovrò correre come un cavallo. Anzi come Pegaso. L'ultima volta che me l'hanno segnalata era  dentro una vasca , all'ottavo piano di un albergo. Sono riuscito ad arrivare in tempo, facendo le scale a piedi, ma adesso dubito che ce la farei. Dovrei smettere di fumare per incominciare. Ma non ce la faccio. Se sapessero che qualche volta mi piace anche bere un goccetto non so dove potrei finire. Certe volte quando vedo qualcuno di noi con le ali, divento una bestia. Loro si che se la spassano. Non hanno problemi di traffico, non fanno ritardi. Ma io non ce la farò mai , sono sicuro di questo.  Ne parlo spesso con Carlo, lui sta messo peggio di me. Gli hanno affibbiato un ragazzo che da l'età di 15 anni scappa da qualsiasi cosa, e anche carlo non ha le ali. Comunque devo dire che fare l'angelo non è noioso. Anzi è anche bello, certe volte. Io e Carlo ci divertiamo molto insieme. Anche perche' tutti gli altri non ci vedono. Ultimamente ci divertiamo a rubare nelle cassette di sicurezza delle banche. E dentro si trova di tutto, dalle dentiere alle bambole gonfiabili. Carlo ci ha rimesso le ali, perche' un giorno ha rubato i vestiti , lasciandolo nudo , al protetto del nostro capo. Ed è stato per piu' di un anno dentro un carcere,  ma mica rinchiuso. Dietro il diretttore.  Era un tipo strano, aveva paura del buio e se la prendeva con i bambini. Brutta storia. Ma a noi quelle capitano. Ci piace molto andare ai concerti, dentro i camerini ne succedono di tutti i colori. Questi ragazzotti sembrano poco intellingenti, ma io e carlo non giudichiamo. Non sempre , almeno. Il rovescio della medaglia è stare dietro a lei, tutto il tempo necessario perche' non possa farsi male. Che palle. Ultimamente  il mio limite di tolleranza è molto sceso, e allora cerco di  fermarla prima, anche con le brutte. Come una volta che l'ho dovuta spingere dalle scale. Un braccio rotto e un mese di rock'n'roll e fumo con Carlo. Che fico. Certo , il gesto non è stato preso tanto bene. Ma chi se ne frega. Ieri siamo stati tutto il giorno al mare. C'era tanta gente. Ma lei era solaIo le stavo distante. Poi ad d'un tratto mi sono accorto che tizio mi chiamava. Non lo conoscevo.Mi ha raccontato tutta la storia del signore che gli aveva fatto lo scherzo del bagno.Senza dire  niente a nessuno si era fatto il bagno e lui lo stava ancora cercado. Io non sapevo che dirgli ,  molto probabilmente ho capito che verra' riassegnato. Così mi sono incollato a lei, e devo dire che non è stata certo una bella giornata di mare. Adesso sono qui con Carlo e tre bottiglie di birra vuote,   mi dice che tutte queste persone lo hanno stancato, che lui vuole andare via di qui, che vuole cambiare città, che vuole cambiare tutto. Ma io non posso farglielo capire. Che noi siamo così , nessuno ci vuole ma tutti ci desiderano. 





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