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The Berserk saga

L'oscura notte

Il cielo era oscuro, la pioggia batteva sul tetto della torre, alzai lo sguardo al sole coperto da nubi nere e minacciose "il tempo non era dalla nostra parte neanche quest'anno" pensai, abbassando lo sguardo lo vidi... li sulla cresta della collina si ergeva l'ombra di un'essere gigantesco... in quel momento la paura mi colse, le ginocchia mi tremavano, non riuscivo a spiccare fiato e iniziai a sudare freddo.
 Un fulmine colpì un'albero li vicino illuminando per pochi attimi l'ombra...
Era lui... il Sanguinario...!
Dovevo gridare l'allarme, io dovevo avvertire tutti al villaggio! L'ombra inizio a muoversi e a scendere ai piedi della collina... Era paralizzato e incredulo, perchè tra tutti proprio il mio villaggio? Non volevo accettare la realtà... un'altro fulmine colpì, il tuono assordante mi destò, presi a suonare la campana della torre d'osservazione, e con tutta la forza che avevo nei polmoni gridavo "ALLARME E ARRIVATO IL SANGUINARIOOOOO!" il villaggio sembrò animarsi, la gente usciva dalle case per vedere con i propri occhi, anche loro in un primo momento increduli... poi fu il caos: Donne che gridavano, bambini che piangevano, vecchi che pregavano, uomini che si preparavano con forconi e asce.
Mi voltai verso la collina ma non vedevo più l'ombra, guardai piu in basso ai piedi della torre... vidi un sorriso macabro e due occhi neri come la pece... e quelle furono le ultime cose che vidi.


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I cavalli sembravano nervosi, bhe il temporale infastidiva anche me.
- uff, questa pioggia dura da una settimana, non riusciamo ad andare molto veloci se le ruote del carro ogni volta si infangano, a quanto stiamo dal prossimo villaggio?
- manca poco credo, ancora un paio di miglia e siamo arrivati.
- pensi che riusciremo a vendere qualcosa a questi contadini?
- lo spero... sono amico dei fattori di quel villaggio, li ho aiutati parecchio vendendo loro a prezzi stracciati molti attrezzi di ottima qualità, però era da parecchio che non tornavo qua magari hanno bisogno di qualchè cambio o riparazione.
Mentre scorgevo il paesaggio notai che si levava una nube di fumo nella direzione in cui eravamo diretti.
- padre, ma il villaggio non è in quella direzione?
Sollevo lo sguardo dalla strada, e guardo nella direzione da me indicata.
- ma che diavolo...!? Aumenta il passo dei cavalli!
Presi le briglie e spronai i cavalli.
Era quasi sera, quando infine giungemmo alla sommità, una visione agghiacciante: il villaggio era praticamente distrutto, la puzza della morte aleggiava nell'aria...
Mio padre mi prese e mi porto dietro al carro
- Agatha, ascolta vado a vedere se è rimasto qualcuno in vita, tu non ti muovere da qui!
- ma...
- niente ma! Intesi?
Annui, e mi sedetti sul carro. Mi abbraccio, e si avvio verso il villaggio...


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"non ci posso credere! ma cosa diavolo e successo?" pensavo mentre arrivavo alla prima casa distrutta, non c'era anima viva... l'unico rumore era quello della pioggia, il villaggio sembrava disabitato in più la notte era innoltrata, gridai:
-C'è nessuno?
nessuna risposta...
Mi feci coraggio e prosegui sulla strada, molte case erano completamente distrutte qualcuna si reggeva ancora in piedi, "proviamo a contrallare dentro" pensai.
mi avvicinai a quella che sarebbe dovuta essere la casa del fattore Okhail, era uno di quelli a cui avevo venduto un sacco di attrezzi, bussai alla porta... ma questa era aperta, sentivo dei passi all'interno, chiesi :- Okhail? Sono Thomas High, il mercante, ti ricordi? Posso entrare?
Non ricevetti risposta, ma i passi si fermarano...
-sto entrando...- dissi e apri la porta.
Ma non c'era il fattore dentro, due esseri dalle sembianze lontanamente umane: pelle grigia e occhi vitrei, che mi fissavano... uno dei due era squarciato nell'addome come fosse stato divorato, l'altro non aveva piu il braccio destro... non potevo credere a tale mostruosità, cosa erano quelle cose?
 ma osservando meglio riconobbi Okhail e sua moglie, o quello che ne rimaneva...
-Okhail? cosa ti e successo?
le due creature gemettero avanzarano verso di me... indietreggiai, usci dalla casa e sbarrai la porta. "non penso che sia rimasto qualcosa di umano in quelle creature", iniziarono a battere sulla porta e a lamentarsi.
"devo tornare al carro e andarmene da questo posto" pensai, e iniziai a correre verso l'uscita del villaggio. Arrivai alla chiesa, aveva smesso di piovere, il silenzio era tombale... Sentii un pianto.
Era il pianto di un neonato e proveniva dalla chiesa. Avevo paura, non sapevo cosa fare, se dentro la chiesa ci fossero state altre di quelle cose? Il pianto si faceva sempre piu forte!
Mi feci coraggio, e mi avvicinai al portone della chiesa, c'era qualcosa che mi impediva di aprirla, "ci mancava questa! Chissa se ce un'entrata posteriore" feci il giro e vidi un portoncino di legno sotto il campanile... molto probabilmente era collegato con l'interno della chiesa, era aperto.
Una volta dentro mi guardai attorno, era buoio pesto, l'unica fonte di luce era un candelabro con delle candele mezze consumate, lo presi e guardandomi attorno vidi che mi trovavo nella sacrestia, li vicino c'era un'altra porta, la apri.
Era collegata a un transetto della chiesa, ora potevo sentire il pianto del neonato vicino all'altare, alcune travi erano crollate proprio li, ma sentivo la presenza di qualcosa nelle vicinanze, c'era qualcosa che cercava di prendere il bambino, senti gli stessi gemiti gli stessi lamenti di prima... anche qua dentro c'era una di quelle cose. la creatura non mi aveva ancora notato, era impegnata nel tentativo di raggiungere il bambino, mi feci forza tornai in sacrestia e cercai qualcosa per uccidere il mostro, trovai solo il bastone pastorale del prete, almeno era in ferro.
tornai all'interno della chiesa, poggiai il candelabro per terra e mi avvicinai all'altare, presi il bastone con entrambe le mani... la creautura accortasi di me si alzo e mi venne in contro con le braccia protese, quando arrivo alla mia portata, lo colpi alla testa con la parte ricurva del bastone, la creautura cadde a terra... ma era ancora viva, cerco di rialzarsi, ma gli conficcai il bastone nella schiena.
"penso sia andato" lo scavalcai e andai verso l'altare, le travi avevano protetto il neonato da quel mostro ma come faccevo a salvarlo ora? le travi pesavano tonnellate e da solo non ce la potevo fare...
- Ti serve aiuto, umano?
Mi voltai, un essere enorme con occhi neri e una bocca enorme, sogghignava...


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Aveva finalmento smesso di piovere, e il freddo mi stava entrando nelle ossa, quindi decisi di scendere dal carro. Mi guardai attorno e vidi un'albero di quercia morto, "ho freddo, faccio un falò, almeno mi riscaldo nel frattempo che papà torna".
Una volta acceso presi della carne secca e del pane, una magra cena...
"chissà se mio padre ha trovato qualcuno... cosa è accaduto a questo villaggio? Da quassu non si vede piu nulla ormai..."
Finito l'ultimo boccone, presi la pelliccia di montone che mio padre mi aveva regalato, me la misi sulle spalle e iniziai a fissare il falò... ad un tratto notai nell'ombra una figura. Si era avvicinata senza che io mi accorgessi di nulla, quando la luce del falò colpi il suo viso. Un uomo alto con un mantello nero e un occhio solo mi guardava.
- Ragazzina, fossi in te mi allontanerei il piu possibile da quel villaggio.- disse, toccandosi il collo.
Ero pietrificata... quell'uomo emanava una strana aura: rabbia, odio, dolore, tristezza e sconforto; potevo sentirli quasi come se li provassi io.
- C-chi siete voi? cosa siete venuto a fare qua?- dissi, cercando di trattenere la paura.- Mio padre è andato a cercare dei sopravvissuti nel villaggio, e poi perchè dovrei allontanarmi?.
l'uomo avanzo verso di me:- Se è cosi allora è gia morto, ti conviene andartene... potresti vedere qualcosa di spiacevole.- mi passo affianco e scese per la collina.
Ora che lo guardavo da dietro sembrava avere qualcosa di enorme sulle spalle, ma non riuscivo a capire cosa...


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- Guts non pensi di aver esagerato? Quella ragazza mi sembrava gia abbastanza impaurita.
- sta zitto e torna nella tasca!
- Dovresti cercare di essere piu gentile!
- fa silenzio!- disse appoggiandosi al muro di una casa - non mi servono amici, dove vado io non esiste la gentilezza la compassione e l'amicizia... esiste solo morte, dolore, e odio, lo hai visto anche tu! Ora non distarmi sono gia dentro il loro territorio.
L'elfo imbronciato disse - si va bhe però le mie cure ti fanno comodo!- e torno nella borsa/nido.
"bene diamoci da fare ora" mi affacciai sulla strada, ma non vidi nessuno, ma inizio la solita cantilena... - Un'offerta sacrificale...!
gli spiriti avevano gia notato la mia presenza, dalle finestre iniziarono ad affacciarsi, le porte delle case si aprivano. Il marchio aveva iniziato a sanguinare. "bene e ora diamo inizio al massacro!".
Gli spiriti maligni si erano impossessati dei cadaveri degli abitanti del villaggio, trasformandoli in ghoul. Iniziarono a circondarmi e sentivo le loro voci che sussuravano:- Un'offerta... il marchio!
Montai la balestra sul braccio e sparai una raffica che abbattè le prime file, ma vennero subito rimpiazzate, "e va bene" estrassi quel "blocco di ferro" che mi portavo sulla schiena.


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Ero molto preoccupata per mio padre, ormai era passato un bel po da quando era sceso al villaggio, avevo paura gli fosse capitato qualcosa, in piu le parole di quell'uomo vestito di nero mi avevano resa anche piu ansiosa. Decisi che sarei andata a cercare mio padre, non volevo piu rimanere da sola. Legai i cavalli alla quercia, presi uno dei coltelli che mio padre vendeva, aveva una lama molto affilata, di solito lo comprovano i cacciatori per scuoiare gli animali.
Ero impaurita ma non potevo aspettare un momento di piu li seduta.
La notte era quasi passata, non mancava molto all'alba e le nuvole avevano iniziato a diradarsi. Mi incamminai per la via che portava al villaggio, dopo un po raggiunsi le prime case, molte erano completamente distrutte come se fosse passato un'uragano altre invece sembravano aver retto meglio... "mi domando cosa sia potuto accadere", l'aria era stranamente pesante come se cercasse di soffocarmi... non appena girai l'angolo della prima casa sulla strada il tanfo di qualcosa che stava marcendo mi colpi al naso... e poi vidi dei corpi macciullati e strazziati, un lago di sangue mi si parava davanti... una scena orribile, i cadaveri erano sparsi ovunque,  degli abitanti del villaggio erano rimasti solo i corpi orribbilmente storpiati, "oh mio dio!" distolsi lo sguardo, e mi veni da vomitare, la nausea e l'odore erano troppo forti, mi appoggiai al muro e rigurgitai la cena...
"Dove sei papà?" la paura che mio padre fosse tra quei cadaveri mi assali, cercai di ricompormi, e di resistere a quel macabro spettacolo, cosi mi mossi alla ricerca di mio padre fra quei corpi: donne, bambini, bambini e uomini ma tra quei volti non riconoscevo quello di mio padre... però notai che la scia di morti portava alla chiesa del villaggio, cosi decisi di proseguire la ricerca fino a li... "che crudeltà" pensai guardando la strage "chi puo aver fatto tutto questo? che sia stato quell'uomo vestito di nero? ma avrebbe ucciso anche me..." i dubbi e le paure si facevano largo nella mia mente, ma non potevo andarmene da li finchè non avessi trovato mio padre...
Arrivai al portone della chiesa, era sfondato, la scia portava fin dentro e mentre mi avvicinavo sentivo dei rumori dall'interno.
Mi affacciai alla porta e vidi qualcosa che non mi sarei mai aspettata di vedere... un enorme creatura dalle sembianze umanoidi ma con degli occhi neri e una bocca sproporzionata, combatteva con ferocia contro un uomo vestito di nero... "ma è l'uomo di prima!", in precedenza non avevo notato l'armatura... ma quello che mi colpi piu di tutto di lui era la sua "arma"... non era possibile considerarla una spada o uno spadone era solo un'enorme pezzo di ferro alto e largo quanto un uomo, ma lui la maneggiava con disinvoltura roteandola con velocità e muovendosi come se quella cosa facesse parte di lui!
I due combattevano senza sosta, ma il guerriero sembrava in lieve difficoltà, e chi non la sarebbe stato? combatteva da solo contro quel demone!
La creautura sferrava dei poderosi pugni sull'uomo che si proteggeva parandoli con la spada, ma l'ultimo colpo sembrava aver inflitto dei danni maggiori, "anche se parati quei colpi avrebbero fatto crollare un muro", in quell'istante il guerriero sembrò cedere, il mostro volendo approfittare dell'occasione cerco di avvinghiarlo con le sue mani, ma il guerriero scarto di lato e con una velocità sovrumana sollevo la spada e assesto un fendente netto sull'avambraccio destro, mozzandoglielo. Il mostro ululò di dolore, e sembrò infuriarsi come se stesse per perdere il controllo del suo corpo.
- ORA BASTA! MALEDETTO SACRIFICIO COME OSI FARMI QUESTO? IO SONO UN'APOSTOLO E TU UN SEMPLICE UMANO! NON PUOI RIBELLARTI!- tuono l'essere, iniziando a contorcersi e cambiare la sua forma, con una risata disse - TI STRAPPERO LA TESTA E MANGERO LE TUE BUDELLA, MISERO UMANO TI FARO PENTIRE DI AVERMI SFIDATO- .
-ora capisco... quella bocca enorme ti serve per sparare stronzate piu grandi eh?- Il guerriero non sembrava intimorito anzi sorrideva, un sorriso assassino, un sorriso che mi faceva pensare che questa in realtà fosse una battaglia fra due mostri e non uno solo.
La creautura aveva completamente perso le sembianze umane e si era trasformato in qualcosa di indescrivibile... Aveva assunto quasi una forma canina, al posto della bocca aveva due file di zanne, gli era spuntata una pelliccia verdastra su tutto il corpo e al posto delle mani e dei piedi ora aveva delle zampe con artigli accuminati, gli occhi erano rimasti uguali sempre di quel colore nero spaventoso... ma il guerriero non sembrava intimorito anzi, si lanciò contro il mostro e con un'affondo gli trafisse il ventre squarciandolo, appena estrasse la spada le budella fuoriuscirono, ma in quell'istante il mostro ne approffitto per inchiodare il guerriero a terra con la sua zampa rimasta, tenendogli fermo il braccio che impugnava la spada, la creatura sopra di lui spalancava le sue immonde fauci sopra la sua testa, ma non appena questa fu completamente aperta, il guerriero portò davanti a se il suo braccio sinistro, che era ancora libero. Prima non ci avevo fatto caso ma era completamente in metallo, una specie di protesi... -è pronta la pappa bello!- disse, e tirò con la bocca una cordicella che penzolava dal braccio e una vampata di fuoco ne fuoriusci con uno scoppio assordante, la testa del mostro esplose, il corpo sembrava essere ancora vivo ma dopo pochi secondi cadde riverso, sopra al guerriero.
-Maledetto bastardo sei fastidioso anche da morto!- urlo il guerriero, cercando di uscire da sotto il cadavere del mostro. Strisciò fuori e si trascino fino a una colonna della navata dove si accovaccio, riprendendo fiato, dopo la furiosa battaglia.


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- Dai vieni fuori e fai il tuo lavoro!- dissi aprendo la borsa, ormai diventata il nido dell'elfo.
- guarda come ti sei conciato!? eh ora vedi che cerchi le mie cure? - disse il moscerino altezzosamente - e io mi rifiuto, dovrai chiedermelo con piu gentilezza ahaha!-.
Afferrai Puck e iniziai a scuoterlo sopra di me, la polvere che cadeva dalle sue ali, faceva subito effetto, gia mi sentivo meglio - sai stavo pensando, di macinarti e tenermi della silenziosa polvere di elfo nella borsa invece che un rompiscatole che fa solo casino, tu che ne dici e abbastanza gentile?-.
- Maledetto! Come potresti mai fare una cosa cosi atroce a una creatura bella e delicata come me! E poi una volta finita che faresti eeeeeh? te lo dico io... Moriresti! A ogni battaglia ti riduci ad uno straccio, se vuoi continuare a combattere ti servo! pff!
- mmh in effetti... va be rimandiamo la macinazione per un'altra volta, sto morendo di fame! Mi riposo un po e vado a cercare da mangiare, quindi fa silenzio!-.
Mentre stavo calando lo sguardo, notai una presenza sulla porta della chiesa. Scattai in piedi
 - Mostrati!- si rivelò essere la ragazza, che avevo visto sulla collina, era scesa al villaggio nonostante il mio avvertimento, molto probabilmente alla ricerca del padre... - non credo sia ancora vivo, ma controlla pure i cadaveri...-. La ragazza, non disse nulla, avanzo nella chiesa e arrivo fino all'altare c'era il corpo di un uomo, oh almeno il busto e la testa, tra le travi crollate. "sembra essere quello" pensai, la ragazza cadde in ginocchio e inizio a piangere stringendosi fra le braccia. Mi avvicinai a lei, chiese:
- e stato quel mostro a ucciderlo?
- credo di si... .
- ne esistono altri?
- si, anche troppi per i miei gusti.
- mi e sembrato che fossi molto esperto, ne hai fatti fuori tanti?
- si un bel po.
- perfavore, impedisci che questa storia si ripetà! Uccidili tutti!
- non preoccuparti, finchè avro vita, vivrò solo per ucciderli...


FINE





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