Tutte le categorie


la femminista di riflusso

 

- Non c' è niente da fare, lo dico senza peli sulla lingua, voi uomini siete stronzi.Naturalmente non mi riferisco a te, ma è cosi che la penso -

Mi guardo attorno nel ristorante affollato, sembra che non abbia sentito nessuno.

Carina, mora, esile, capelli dal taglio un pò mascolino ma vestita con gusto, lei ha però questa vocina un pò squillante e il tono susseguioso di chi non è abituata ad essere contraddetta.

La conosco da tempo, lo sapevo che aveva questo caratterino, com' è che siamo scivolati su quest'argomento, mannaggia ?

Vorrei farle umilmente notare che dicendo "non mi riferisco a te" mi ha gentilmente escluso dalla categoria degli stronzi, ma anche da quella degli uomini.

E io avrei preferito restare in quest' ultima, ci sono affezionato.

- Ma sai - azzardo timidamente a bassa voce - è che.....-

  • No guarda - mi interrompe subito, mentre un'inquietante espressione le attraversa i begli occhi verdi - per favore non mi venire a fare una difesa d' ufficio. Tempo sprecato, con me certi argomenti non attaccano.Tu mi conosci, non sono mica una di quelle stupidelle che pendono dalle vostre labbra, e si bevono tutte le vostre stronzate -

  • Argomenti? Ma se non ho manco iniziato a parlare!

Al tavolo a fianco un signore anzianotto e distinto si gira a guardare. Io c' ho il bicchiere in mano e gli faccio il segno del brindisi. Lui ricambia, con un mezzo sorriso e un 'espressione di solidarietà maschile che mi rincuora un pò.

- scusa, cara - le faccio coraggiosamente - non potresti farmi il favore di parlare in terza persona? Sai con tutti questi "VOI siete" "VOI fate" , qualcuno potrebbe fraintend....-

- Oddio - sbotta - ma non mi venire a dire che ti formalizzi per cosi poco! Tu, una persona intelligente, cosi sicuro di te.E poi ho detto che tu sei escluso!! -

- ma a parte che io preferirei non essere escluso, gli altri potrebbero non aver sent...."

- Gli altri, gli altri!! Ma chi sono gli altri?? Ma dai, avanti confessa, pure tu mi vorresti umile, taciturna, sottomessa come vi piacerebbe tanto, come siete abituati.Come mi voleva quello stronzo del mio ex, per questo è sparito. Ma sono finiti quei tempi, fatevene una ragione -

Io avrei un'altra teoria più verosimile sulla sparizione dell'ex, ma naturalmente non ho l'ardire di esporgliela.

 

E così..... accetto il consiglio, me ne faccio una ragione e taccio.

Il monologo-comizio va avanti per un'altra mezz'oretta, nella quale lei mi fa presente, con circa un migliaio di parole, quello che avrebbe potuto dire con una sola frase, e cioè che le donne come lei, per sfortuna rare, si sono emancipate e affrancate completamente dalla dipendenza maschile.

Capito il concetto, io ho messo una specie di risponditore automatico, ogni tre minuti faccio di sì con la testa, e ogni cinque dico " certo, giusto"

Il bello degli incubi è che hanno una fine.

Lei per fortuna (mia) non può fare tardi perchè a casa c'è il figliolo adolescente che non si sa nemmeno friggere due uova senza di lei, e chiama il conto.

Son 96 euro , mancia esclusa, nemmeno tanto se la serata fosse stata decente, e ci fosse stato da sperare in un dopocena.

Ma lei, la femminista di riflusso, ha il figlio maschilista, che ha educato a non fare un' emerita mazza, e che aspetta la femmina-serva che gli prepari la cena. Deve andar via che è tardi, si mette il soprabito frettolosamente, senza degnare d' uno sguardo il conticino.

- Tutto ok, andiamo? - mi fa

- si, tutto ok. Io ho messo le mie cinquanta, adesso ci devi mettere le tue -

 

Mi guarda un pò interdetta, come fulminata.

E io le faccio un sorriso da uomo stronzissimo e felice di esserlo.

 





Più visti - Tutte le categorie



© 2012 Racconti.it