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ESMERALDA



La
terra mi accoglie, un abbraccio di mille mani La strada è piena di strani
individui che parlan di fatti e di sogni lontani E cantano concetti segreti ed arcani
che appartengono all'estinto mondo dei gitani E sebbene non possano fare altro
che urlare io credo che ci converrebbe ascoltarli Oh luogo patria della mia
famiglia che scalda gli animi e il sonno concilia che unisce i popoli sotto
vari stendardi Dove il sole spegne su di me le sue voglie e dove il vento
lancia sul viso i suoi dardi E se per caso ti dissero che non avrebbe piovuto
mai Sai già che sono stati dei bugiardi Oh albero dalle mille verdi foglie
Terra feconda in preda alle doglie Bagnata quindi dal pianto del cielo Offusca
la gioia ponendo sopra un velo Oh donna che mi sussurrasti un giorno Di
diffidare di tutto ciò che ho intorno e che l'unico modo di comunicare è
cantare E che esiste quindi una lingua universale Raccontami di quando la torre
del fuoco nell'alcazaba brillava E di quando il sultano dei mondi lontani 
provò a resistere ai marrani cristiani E di quando il mare la terra baciava e
dello spettacolo che la natura attuava quando la sua fonte di calore se ne
andava Oy ¿que ha sido ? Eh, no tiene sentido Un sentimiento que tuvo que
apagarse Ya volviò a resplendecer Il cammino è lungo e l'emozione intensa Ma
comunque più corto della vita stessa Aquila reale che prende il volo spiegando
l'ala Dimentica quindi tutto ciò che ti hanno insegnato quando arrivi a
Malaga   Oh donna e proprio non saprei come chiamarla Vestita di
rosso e nero Che con i piedi crea uno spettacolo che si spinge ai limiti del
vero Dimmi ancora se l'aria di adesso è quella che respiravate Se l'erba è
verde o è solo un miraggio e se la carovana è ancora quella di quel lungo
viaggio che avete intrapreso dalla terra dell'enigma che il solo Edipo è
riuscito a cogliere E se sapete che la domanda umana ancora è tutta da
risolvere Starei con voi per la vostra cultura diffondere Ma arriva il momento
di volare via Ed ecco che gli angeli ricominciano a piangere Ay Ay no queria
llevar Oy como no tengo poder No queria no no lo queria

RICCARDO GIANGRECO 13/11/14 - bila2008@libero.it

 



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