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La pecorella smarrita

Con tutto il rispetto per Gesù Cristo, ma a me la storia della pecorella smarrita, di evangelica memoria, non mi ha mai convinto. 
Sto fatto che un pastore abbandona tutto il gregge per andare a cercare una pecorella che si era smarrita, mi pare un comportamento strano. 
Ma come, mi dico.........tu hai cento pecore, ne perdi una, e lasci tutte le altre 99 per andarla a cercare?? 
E se le altre scappano? Non è meglio avere 99 pecore sicure piuttosto che cento insicure? 
Ci ho riflettuto parecchio, c' era qualcosa che mi sfuggiva.Non è possibile che un pastore si comporti cosi, i pastori magari possono essere un pò ruspanti, un pò ignorantelli, ma non sono mica fessi. 
Poi mi si è accesa la classica lampadina....altro che fesso, il pastore ha un cervello sopraffino!!! 
Riflettiamo un pò.

Un pastore ha cento pecorelle. 
Le porta in giro a pascolare a costo zero, perchè l'erba è gratuita, e in cambio le sfrutta.Ci fa la ricotta, le caciotte, il latte e quando qualcuna di esse si fa troppo vecchia la vende a un ristorante. 
Insomma, grazie a queste pecorelle il pastore se la passa bene, con il minimo impegno e sforzo. 
Ma naturalmente non si può mai stare tranquilli...ed ecco che un giorno succede una cosa imprevedibile, che all'apparenza sembra una sciocchezza, ma che non lo è. 
Gli scompare una pecorella. 
Gesù, da quell'animo candido che era e anche per dare alla cosa un alone un pò poetico, dice che s'era smarrita. 
Ma come fa a smarrirsi una pecorella che fa tutti i giorni lo stesso percorso e ne conosce ogni filo d'erba? 
Il pastore non è un fessacchiotto, il pastore sa bene che la pecorella non poteva smarrirsi , e quindi la conclusione non può che essere una sola: la pecorella è scappata.Non vuole più stare nel gregge, si è ribellata. 
Forse era stanca della solita vita, forse aveva presagito che il padrone la voleva vendere a un ristorante...non si sa, avrà avuto le sue buone ragioni. Ma a noi non interessano le ragioni della pecorella, ma quelle del pastore. 
Il pastore blocca il gregge e fa un ragionamento molto semplice: gli sono rimaste 99 pecorelle, e averne persa una non è un gran danno in sè, tutto sommato
ma.......c'è un ma...... 
se fa in modo che la pecorella la faccia franca, avrà creato un pericoloso precedente. 
Le altre pecorelle, a cui la cosa non è sfuggita nonostante ostentino indifferenza, potrebbero fare la stessa pensata.E il pastore, in capo a pochi giorni potrebbe rimanere da solo, lui e il cane.Che sarà pure un'ottima compagnia, ma che non fa ricotta, non fa caciotte, e non è buono da mangiare. 
Insomma, un disastro, la fine della bella vita bucolica. 
Ed ecco che allora a un tratto quella pecorella diventa importantissima, diventa il simbolo della sopravvivenza del gregge e dello stesso pastore, per non contare il cane. 
A quel punto non ha scelta. 
Deve andare a "recuperare" la pecorella, non ci sono santi.

Adesso - ed è qui che volevo arrivare - sostituiamo il popolo al gregge, il tiranno al pastore e gli scagnozzi del tiranno al cane e avremo un perfetto sistema dittatoriale. 
Ma anche nel caso del sistema apparentemente democratico, come il nostro, la logica è la stessa. 
Il Potere non può permettersi il dissidente, la pecorella che canta fuori dal coro, che pensa con la sua testa, che si ribella al pastore e potrebbe essere un esempio per altre ribellioni.. 
Quella pecorella deve essere riportata all'ordine, riassimilata, o perfino soppressa, ma non può essere ignorata, perchè rappresenta un pericolo. 
La vera novità della nostra epoca è che il Potere ha scoperto che non c'è più bisogno della violenza o dell'imposizione per dominare la massa ed orientarla. Oggi un Giordano Bruno non è più pensabile. 
Ci sono altri mezzi meno cruenti, meno vistosi e molto più efficaci: il condizionamento mentale esercitato attraverso il controllo dei mass media 
E se una pecorella esce dal coro e fa la dissidente basta delegittimarla, e privarla del consenso...insomma demonizzarla, infangarne l'immagine, pescare nel torbido.
E la cosa veramente triste di tutto questo è che il gregge abbocca sempre, e spesso diventa il peggior nemico della pecorella.





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