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la banda delle bulle - seconda puntata

-Ah ah! no caro- rispose Judy -Angela è un diavolo, è la regina delle arti marziali! Un po' l'hai visto, ma con te è stato uno scherzo. A me, prima di farmi entrare nella banda, mi fece fare una prova di lotta: mi ha massacrata! poi mi disse: Adesso, Judy, ti rispedirei a casa tua a calci, tanto sei lenta, pacioccona e imbranata; ma una superforzuta come te la banda non può farsela scappare, purtroppo!

-Bene, contenta te!

-Lei la vedrai davvero in azione, se partecipa a qualcuna di queste uscite, che furia scatenata! quando è roba così da poco, così facile, lei non viene neanche, anche perchè credo che  la polizia la tenga d'occhio. Ma dopodomani c'è una cosa più grossa, vedrai che ci sarà anche lei.

-Ma come l'ammiri! incredibile...

-L'ammiro? no, io l'amo! ci amiamo...

Che sorpresa! la Judy lesbica... non l'avrei mai detto! l'Angela sì, con quella sua durezza così mascolina...

-Ah sì? Di certo lei farà la parte dell'uomo, e tu della donna...

Judy rimase colpita. Dopo mqualche secondo riaprì la bocca: -Taci stronzo! non ti devi permettere. Ti butto giù e guido io!

-Se vuoi andare a finire contro un albero.

.No, sai, io sono capace di guidare, sì...

-Vuoi che proviamo?

Dopo aver portato a destinazione le ragazze, che doveveo andare a riprendere dopo due ore, andammo col furgone per delle strade di campagna. Le diedi il volante per mettere alla prova con diverse manovre la sua affermazione: quando si sbagliava la correggevo e le facevo vedere la manovra giusta.

Osservavo con immenso piacere che ci prendeva gusto moltissimo. Il giorno dopo non fu difficile convincerla a ripeter la lezione.

-Brava, stai imparando davvero! complimenti!

-Yuuh!...- con un grido di trionfo, improvvisamente... mi dà un bacione sulla guancia!

Rimango sconvolto. Freno. Spengo il motore.

- Ma... cosa fai?- è imbarazzatissima.

La guardo negli occhi, mi avvicino a bocca aperta alla sua bocca.

-No... no... io ero solo... ero solo contenta... che sto imparando... che tu m'insegni bene... sei buono... sei caro... ma...

-Ma tu hai il tuo amore, hai la tua Angela!- le dico con la massima tranquillità, ma dentro di me scoppio dall'eccitazione, e non riesco a trattenermi dal metterle una mano su quella sua cosciona monumentale...

Lei spalanca gli occhi. Adesso mi strozza, penso.

Si lancia su di me. Ma non è come credevo. Mi abbraccia, mi bacia in bocca, selvaggiamente.

Quella sera arriviamo tardi a riprendere le ragazze. Sono arrabbiatissime.

-Scusate ma ho bucato una gomma.

E Judy cerca invano di fare la faccia più indifferente che può.

Ed ecco la cosa grossa preannunciatami da Judy. Come lei mi aveva detto, nel furgone s'imbarca questa volta anche il capo; le Tigri sono al gran completo, sono in cinque dietro, più Judy che si siede accanto a me. Angela dà gli ordini per la spedizione: si tratta niente meno che di dar l'assalto al covo di una banda avversaria. E di maschi!

-Ho paura...- mi sussurra Judy -questa volta ho paura...- e questa volta mi tocca lei la coscia.

-Ma no, dai!- cerco di confortarla -Tu e Angela li pestate bene anche gli uomini, come avete fatto con me.

-Non è quello... pestarli forse li pestiamo... ma quella è gente che... tira fuori le armi!

Immaginarsi se non sono in pensiero anch'io a sentire quelle parole. Cazzo, adesso quelli ci accolgono a fucilate!

Arriviamo a un fabbricato che sembra vuoto. E' stato abbandonato senza completare la costruzione.

-Entra in quel cortile!- ordina il capo.

Il furgone entra del tutto indisturbato. Non sarà che ci aspetta un agguato?

-Fuori!- comanda fulminea Angela. E' come una guerra di commandos. le donne si lanciano all'attacco tutte insieme.

Ma dov'è il nemico? No, davvero non se l'aspettavano. Esce un ragazzo, poi un altro.

Io ho l'ordine di aspettare al volante, pronto a riprenderle a bordo per un'eventuale fuga. A questo punto però potrei svignarmela tranquillamente, dato che anche Judy è andata a lottare. Ma non lo farei mai!

Dalla mia posizione vedo tutto sia pure restando fuori dalla mischia. I due malcapitati sono investiti ciascuno da due assalitrici, una delle quali è Ketty, la più forte dopo Angela e Judy, e quello che se la trova di fronte non se la passa troppo bene. Lei è alta come Judy, non è così massiccia ma ha un fisico da giocatrice di pallacanestro, scattante e potente.

Ma ecco che ne scono degli altri. Si sono resi conto dell'assalto. Sono tre, e fra di loro c'è Kevin, il capo dei bulli, alto e palestratissimo, anche lui pieno di tatuaggi e vestito di nero, faccia da cattivissimo. Sembra il gemello maschio di Angela.

-E' mio!- sibila la comandante a Judy, l'unica rimasta libera -E tu va dentro, stanali!

-Ma quanti ce n'è ancora?- non ho mai visto la gigantessa così preoccupata.

-Al massimo cinque- sussurra Angela -Non di più! Di loro so tutto, sta tranquilla!

-Ma sei matta? ci hai mandate in 6 contro 10? quasi il doppio di noi? e uomini?

-Hai paura?- fa Angela impassibile, mentre sta venendo alle mani con Kevin - Prenditi Tanya!

Tanya è quella che stava lottando con un bullo insieme con Ketty. E' piccolina ma scattante e indiavolata. Il loro avversario è ormai K.O.; così Tanya può correre dentro seguendo la gorillona, e Ketty affronta arditamente da sola gli altri due che sono usciti col capo.

Il duello di Kevin con Angela è una spettacolare esibizione di lotta libera, boxe e arti marziali. Lui cerca la distanza ravvicinata e vuole trascinarla a terra ma si becca dei sonori colpi dall'implacabile amazzone. Ma la situazione non è facile per le Tigri, così inferiori di numero: è vero che uno dei due primi assaliti è fuori combattimento, ma l'altro ha steso una delle sue due avversarie e sta per sopraffare anche l'altra, Cory. Ketty lotta come una leonessa ma  contro due bulli è una gara dura. Se lei e Cory non ce la fanno, Angela resta da sola contro quattro, è spacciata!

 

FINE SECONDA PUNTATA. CONTINUA!





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