Tutte le categorie


Bicicletta

Bicicletta
----------

Questo episodio della mia vita si chiama BICICLETTA.
E' un racconto che sembra uscito dalle pagine rosa dei romanzi della
collezione HARMONY, così fuori dal tempo, ... fa sorridere gli adolescenti
di oggi e non solo loro ...

Il personaggio principale della vicenda è una bicicletta, acquistata da me
quando ero all'università, a Pisa, per 30.000 lire anzichè 20.000 che mi
erano state chieste per l'acquisto, da una bella ragazza ... sicchè va da se
che dietro ogni comportamento irrazionale dell'uomo c'è sempre una donna !
Fatta questa doverosa premessa passiamo ai fatti.

Ci fu un tempo (fine anni '80) in cui frequentavo una donna, Patrizia (nome
di fantasia), era una storia strana, meglio definirla una non-storia, non avevo
nessuna possibilità con lei ma, la nostra vicenda era tormentata: a volte
c'erano momento delicati, dolci, ... a volte invece c'era un confronto
forte, dai toni accesi, ... comunque dentro di me speravo sempre in lei !
Nell'estate del 1989, dopo non aver superato gli appelli, non avendo il coraggio
di tornare a casa a mani vuote, mentre giravo da solo nell'appartamento
universitario tra calzini da lavare e qualche piatto sporco qua e la (le
case degli unversitari sono un pò così, nel mio appartamento vivevano 12
persone!) ... mi solleticò un' idea ...
Volevo dare un senso a quella estate, volevo fare qualcosa di bello, che mi
avrebbe fatto sentire felice, vivo !
Volevo andare a trovare Patrizia a casa sua, a Santa Croce (nome di fanatsia).
Lei mi raccontava di questo suo paesino sperduto tra le colline Toscane, chissà
dove ... mi era venuta tanta curiosità !
Non avevo la macchina, non avevo TOMTOM, cellulare, erano altri tempi, ...
quando si scrivevano lettere d'amore profumate ... ma avevo una convinzione :
andarci ad ogni costo. L'unico mezzo possibile per me era quella bicicletta
(modello Graziella) a cui ero tanto affezionato, nonostante fosse pesante, scomoda
e mezza rotta !
Il ferragosto 1989 feci delle prove andando in bici alla tenuta di San Rossore (PI)
cullando questo mio sogno nel mio cuore, ... trascorsi una giornata tranquilla,
nella quali presi la decisione di andare a trovare Patrizia l'indomani stesso.
Quella notte non riuscii minimamente a prendere sono: il caldo, le zanzare, ...
e 1000 pensieri affollavano la mia mente: E' se non sta a casa ? ... e se c'è
un ragazzo con lei ? ... e se non mi vuole vedere ? ...
Basta!, nel cuore della notte mi alzai, preparai una bella caffettiera grande,
un piccolo zaino per l'acqua e decisi di andare mentre albeggiava ...
Nel silenzio della notte si sentiva solo il fruscio della catena, il mio
respiro, il cuore che mi batteva sempre più forte ...
Attraversai l'Arno mentre il cielo rossastro era attraversato da stormi di uccelli
che vivevano vicino al fiume ... era tutto molto bello ...
Avevo calcolato una quarantina di KM e forse più ... ma non avevo fatto i conti
con l'altimetria ... fu terribile !
Alcuni tratti in salita dovetti farli a piedi, e ... altri non riuscendo a frenare,
presi molta velocità, superando addirittura un'auto ... mi si gelò un pò il sangue dalla paura, ...
Arrivai a Santa Croce di mattino presto, in condizioni pietose, puzzavo da fare
schifo, la faccia sconvolta, ... ma felice !. Chiesi informazioni alla gente del
paese dove abitasse lei, la gente mi guardava male, percepivo i loro pensieri :
"Ma te sei proprio di fori !!!", non mi importava di nulla !
Trovata la casa, siceramente ebbi qualche perplessità nel suonare il campanello;
Era una bella villetta, sistemata con cura, non sapevo fosse di buona famiglia,
c'era un bel giardino, ... mi feci coraggio e suonai, con un filo di voce, ed il
cuore in gola chiesi di Patrizia; la risposta fu:
"Sei fortunato, è tornata proprio ieri sera a casa !"
Passarono attimi interminabili prima che lei mi si presentasse, ...
Tra noi ci fu solo una stretta di mano ma ... non l'avevo mai vista così felice.
Quando le dissi che ero venuto in bici pensò che praticassi sport al livello
agonistico ... ma Patrizia, come era ingenua, con la Graziella ... su dai !
Mi accolse in giardino, mi mostrò la voliera con i canarini (il padre è un affermato
vetrinario), ... il padre vedendomi in quelle condizioni disse subito :
"Ma avrà fame, avrà sete, diamogli da mangiare !"
In un battibaleno la tavola si imbandì di tante cose buone, nostrane, profumate ...
con quella fame mi strafogai (con classe) di prosciutto, salami, formaggi, tutto
insomma !. Allora a quela punto la madre (pace all'anima sua), da donna perspicace
sensibile che era disse :
"Si, mangiare va bene ma ... mi sa che i ragazzi forse vorrebbero stare un pò
tranquilli per conto loro ..."
Così trascorsi le ore più belle di quel giorno con Patrizia, non ci furono baci,
carezze o altro ma ci cercavano con gli sguardi, i suoi occhi brillavano come 2 perle
nere, preziose, ... non furono mai più così purtroppo per me !
Avevamo il cuore pieno di gioia solo perchè stavamo lì insieme, semplicemente a
parlarci, a raccontarci, ... e tutto ciò era bello, vero, autentico, eravamo
semplicemente noi stessi, senza ansie, timori, paure !
Arrivata ora di pranzo, pensai di togliere il disturbo, un pò mi sentivo in colpa,
Patrizia forse ebbe un pò di pena per me che sotto quel sole (16 Agosto 1989)
dovevo affrontare il viaggio di ritorno ... allora decise di ripiegare la bici in 2
(le Graziella sono così) e caricarla sulla sua Citroen 2 CV !
Che avventura, il viaggio di ritorno volò in un attimo, ci salutammo un pò a
malincuore, come al solito una stretta di mano sincera ed un bel sorriso, sincero.
Questo fu forse uno dei miei giorni più belli ! e sinceramente penso anche un pò
per lei. Poi ovviamente le cose andarono male ma ... questa è un'altra storia !
La bicicletta, senza di lei come avrei fatto ?





Più visti - Tutte le categorie



© 2012 Racconti.it