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La breve vita di yasser

Il mio nome è Yasser Rabaham e sto morendo. Sto morendo in questo cupo pomeriggio di novembre, immerso dentro una pozza del mio stesso sangue, mentre vedo avvicinarsi guardinghe e incerte delle ombre nella nebbia, ne sento le voci sempre più ind

La stessa, identica, cosa

Era vissuto ridendo al pensiero che potesse esserci l'inferno, e gli era sembrata giusta l'interpretazione dei preti che dicevano dovesse essere vuoto, perché così vuole la misericordia divina. Dunque non si preoccupò del peccato, né del suo essere egoista.

Il piccolo chimico

  Iod aveva un'espressione furiosa assolutamente insolita in lui, che era sempre calmo, paziente e pacato. Si alzò da tavola e puntò un dito contro il figlio - E che sia l'ultima volta che ti avviso. Sei un adulto, ormai, e continui a trastullarti con questi

ESMERALDA

Laterra mi accoglie, un abbraccio di mille mani La strada è piena di straniindividui che parlan di fatti e di sogni lontani E cantano concetti segreti ed arcaniche appartengono all'estinto mondo dei gitani E sebbene non possano fare altroche url

In coda

Era da parecchio tempo in coda, e riusciva a starci perché prima di morire di code ne aveva fatte tante agli sportelli della mutua, ma quella che ora lo vedeva in ansia era una fila diversa che al posto dello sportello di un ufficio ospedaliero finiva davanti al cancello del Par

Questione di diritto

  Lo studio era elegantissimo, tappezzato in legno di rovere, arredato con gusto sobrio ed essenziale.

Storia di una famiglia

In una città del Medio oriente, verso sera tutti i lavoratori tornano nelle proprie case.Solo un uomo tarda a tornare, ma sa che la moglie lo aspetta: non sono nel loro paese, l'uomo èartigiano, insieme si spostano da un luogo all'altro per lavoro. Lei è gravida e nonostante

Lettera di un vagabondo

Già all'alba avevo preso posto su quel sudicio marciapiede in pieno centro con la speranza di poter ricevere la carità fondamentale per la mia sopravvivenza. Mi ero portato una minuscola chitarra da strimpellare per attirare l'attenzione sulla mia indegna persona. Al mio fianc

5 agosto 1573 alla prima dell'Aminta

“Signori, presto! Salperemo per l’isola Belvedere tra pochissimo! Non rallentate la fila, forza!... e lei, signorina con il cappello blu, venga avanti!” “Oh? S-sì, arrivo!” Quell’uomo tanto risoluto fu il primo che mi rivolse la parola in

Scoperte

Mi sono venuti in mente loro leggendo quella cosa sull’inizio della religione. Sembrava una cosa da poco ma forse non lo era. I miei due amici sono distesi , da
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